...perché le pupille abituate a copiare
inventino i mondi sui quali guardare.

domenica 8 gennaio 2012

Midnight in Paris.



"Mi chiedo sempre come qualcuno possa creare un libro, un dipinto, una sinfonia o una scultura che sia in grado di competere con una grande città. E' impossibile!
Perché ogni angolo, ogni strada, ogni viale ha una sua peculiarità.
E se si pensa che in questo universo freddo, violento e insignificante esiste Parigi, e queste luci!
Dai! Non succede nulla su Giove o Nettuno, ma dal lontano universo si possono vedere queste luci, i caffé, la gente che beve e che canta.
Per quanto ne sappiamo, Parigi e' il più bel posto dell'universo".

"Tutti temiamo la morte e ci interroghiamo sul nostro posto nell'universo. Il compito dell'artista  non è di soccombere alla  disperazione, ma di trovare un antidoto per la futilità dell'esistenza. Tu hai una voce forte e chiara, non essere così disfattista!".

Io penso che l'amore vero, autentico, crei una tregua dalla morte. La vigliaccheria deriva dal non amare, o dall'amare male, che è la stessa cosa. E quando un uomo che è vero e coraggioso guarda la morte dritta in faccia (...) è perché ama con sufficiente passione da fugare la morte dalla sua mente, finché lei non ritorna, come fa con tutti. E allora bisogna di nuovo fare bene l'amore. Devi pensarci".

Un capolavoro parla per se stesso. Non occorrono altre parole per commentarlo.
Citando l'Hemingway di Woody, dovete vederlo.

domenica 4 dicembre 2011

Le parole ...

"Mi sono sempre vantato della mia capacità di formulare frasi. Le parole sono, secondo la mia non così modesta opinione, la nostra massima e inesauribile fonte di magia, capace tanto di infliggere ferite quanto di porvi rimedio."



venerdì 2 dicembre 2011

I gigli nel campo.

[...]Perciò io vi dico: non preoccupatevi di quello che mangerete per vivere, né di quello che indosserete sul vostro corpo; la vita non vale forse più del cibo e il corpo più del vestito? Guardate gli uccelli del cielo: non séminano e non mietono, né raccolgono nei granai; eppure il Padre vostro celeste li nutre. Non valete forse più di loro? E chi di voi, per quanto si preoccupi, può allungare anche di un solo istante la propria vita? E per il vestito, perché vi preoccupate? Guardate come crescono i gigli nel campo: non fanno fatica e non tessono. Eppure io vi dico che neanche Salomone, in tutto il suo splendore, vestiva come uno di loro! [...]


Matteo, 6, 24 - 29.

L'illogica allegria.

Esistono canzoni, dipinti e poesie che riescono a dare un nome a quegli indefiniti stati d'animo, che tutti ci troviamo a vivere e che non sappiamo neppure descrivere. Questa canzone, per me, appartiene a tale privilegiata schiera.


Da solo,
lungo l'autostrada, 
alle prime luci del mattino; 
a volte spengo anche la radio 
e lascio il mio cuore incollato al finestrino. 

Lo so 
del mondo e anche del resto, 
lo so 
che tutto va in rovina, 
ma di mattina, 
quando la gente dorme, 
col suo normale malumore 
mi può bastare un niente, 
forse un piccolo bagliore, 
un'aria già vissuta, 
un paesaggio o che ne so. 

E sto bene. 
Io sto bene come uno che si sogna, 
non lo so se mi conviene, 
ma sto bene, che vergogna. 

Io sto bene 
proprio ora, proprio qui 
non è mica colpa mia, 
se mi capita così. 

È come un'illogica allegria 
di cui non so il motivo 
non so che cosa sia. 
È come se, improvvisamente, 
mi fossi preso il diritto 
di vivere il presente 

Io sto bene... 
Questa illogica allegria 
proprio ora, proprio qui. 

Da solo 
lungo l'autostrada 
alle prime luci del mattino.


mercoledì 23 novembre 2011

Fantasia

Marc Chagall - Il violinista verde
"Il problema basilare quindi, per lo sviluppo della fantasia, è l'aumento della conoscenza, per permettere un maggior numero di relazioni possibili tra un maggior numero di dati. Questo naturalmente non significa che, automaticamente, una persona molto colta sia anche una persona con molta fantasia. No di certo. Ci sono persone che hanno memorizzato una quantità enorme di dati, e che per altre persone passano come persone molto intelligenti, invece si tratta solo di memoria. Se queste persone non fanno relazioni tra quello che sanno, non usano la fantasia, resteranno come un meraviglioso magazzino di dati inerti. Come un dizionario che ha tutte le parole con le quali costruire ogni poesia, ma non ha nemmeno una poesia. Uno strumento non utilizzato."

Bruno Munari - Fantasia, 1977


Per dare un senso a ciò che ha occupato la mia vita per la maggior parte del tempo che ho vissuto: lo studio, la scoperta di cose nuove
Per ricordarmi un motivo, ora che sto terminando con una seconda laurea questo percorso guidato, iniziato alla scuola materna: per provare sempre il desiderio (de sidera, discendiamo dalle stelle!) di imparare. Con lo spirito giusto, che era quello delle paroline magiche, quello che, anni fa, mi hai trasmesso tu.

mercoledì 16 novembre 2011

Il giorno della civetta.

Cos'è l'Italia, cosa sono questi giorni? Qual è la linea di confine tra ragione e caos, tra legge e costume, tra bene e male? E' sufficiente un breve racconto a segnare il solco. E uno stile di nobile eleganza, disincantato per eccesso di umanità. Dietro la carta sottile di poche pagine si schiudono diafani e leggeri un'isola e un paese, secoli di storia. Basta questo, per scrivere un classico.